mercoledì 22 agosto 2012

Incidenti stradali: e se succede all'estero che fare?

Dopo l’incidente prendete i dati dell’auto che vi ha danneggiato: è indispensabile avere almeno il numero di targa. Meglio, comunque, compilare anche il Modulo blu (la cosiddetta constatazione amichevole, simile in tutti i Paesi europei), verificando la corrispondenza dei campi tra il vostro modulo e quello dell’automobilista straniero. Se potete, scattate anche foto che possano testimoniare il danno subìto. 

Sono questi alcuni dei consigli preparati da Altroconsumo per chi, quest’estate, ha deciso di raggiungere la meta delle proprie vacanze in automobile. Il pericolo è dietro l’angolo e per avere le idee chiare su come comportarsi in questi casi può essere d’aiuto. L’Associazione ricorda che la procedura consigliata si si applica quando l’automobilista danneggiato risiede in uno Stato del cosiddetto Spazio economico europeo (See), che oltre ai 27 Paesi dell’Unione comprende anche Norvegia, Islanda e Liechtenstein. La normativa prevede che tutte le compagnie di assicurazione rc auto che agiscono nello Spazio economico europeo debbano avere un referente (in gergo tecnico “mandatario”) in ognuno dei Paesi See. “Questo permette di eliminare l’eventuale ostacolo linguistico: per esempio, anche se fate un incidente con un automobilista tedesco, per tutte le pratiche burocratiche avrete a che fare con un suo rappresentante che parla italiano” fanno sapere da Altroconsumo.


Una volta tornati in Italia, scrivete all’Isvap, cioè l’istituto che vigila sull’attività assicurativa nel nostro Paese (Isvap – Centro informazioni, via del Quirinale 21 – 00187 Roma. Tel. 800.486.661). Dovete inviare un fax o una email, indicando tutti gli elementi rilevanti: data, luogo, estremi del veicolo responsabile del danno…

In base alle informazioni che avete inviato (sostanzialmente tramite il numero di targa dell’auto che ha provocato l’incidente), il Centro di informazione dell’Isvap risale alla compagnia di assicurazione dell’automobilista straniero e al suo referente in Italia.


A questo punto l’Isvap vi indicherà il referente a cui rivolgervi per ottenere l’indennizzo dei danni causati dall’incidente.  Quando riceve la vostra richiesta di risarcimento, il referente avvia la procedura (raccoglie i dati, avvia le perizie…) ed entro 3 mesi vi deve comunicare l’offerta di risarcimento o i motivi per i quali ritiene di non dovervi indennizzare.
Ufficio Stampa Help Consumatori

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